Regolamento (UE) 2024/1689

Il registro dei sistemi AI della tua azienda

L'AI Act non chiede di rinunciare all'innovazione: impone chiarezza su quali strumenti utilizzate, per quali scopi e con quali garanzie. La piattaforma Loomya ti guida passo dopo passo, chiarisce gli obblighi per ciascun tool e genera la documentazione aziendale di conformità.

Sistemi AI in azienda

Stato conformità in tempo reale

98% Conforme
AI

ChatGPT (Copywriting & Social)

Uso: Marketing & Comunicazione

Rischio Minimo
HR

Screening CV & Recruiting

Uso: Valutazione Personale

Alto Rischio (Art. 6)
BOT

Chatbot Assistenza Clienti

Uso: Interazione Diretta Utenti

Trasparenza Art. 50
Formazione Art. 4 AttivaEsporta Excel

Lo stesso strumento può essere innocuo o gravoso

La maggior parte delle aziende commette l'errore di valutare il rischio in base al software anziché alla finalità d'uso. ChatGPT utilizzato per bozze di marketing ricade nel rischio minimo. Lo stesso ChatGPT impiegato per filtrare i CV o valutare i candidati diventa ad alto rischio, con obblighi stringenti: sorveglianza umana, conservazione dei log e informative dedicate.

Al variare dello scopo cambia l'intero quadro normativo. Un censimento superficiale genera una falsa sensazione di sicurezza, spesso più rischiosa dell'assenza di documentazione. Il nostro strumento evita valutazioni arbitrarie: analizza l'uso effettivo, individua la categoria corretta e fornisce i relativi riferimenti di legge.

Esempio d'Uso e Classificazione

ChatGPT per Copywriting & Social

Rischio minimo / trascurabile. Nessun adempimento gravoso richiesto.

ChatGPT per Filtraggio CV & Selezione

Alto rischio (Titolo III). Richiede sorveglianza umana, log di tracciabilità e informativa ai candidati.

L'obbligo di alfabetizzazione AI (art. 4)

Ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento, chiunque utilizzi sistemi di intelligenza artificiale per conto dell'azienda deve possedere un livello sufficiente di competenza. Si tratta di un requisito di legge già pienamente operativo per tutte le organizzazioni.

Cosa ottieni

Un unico strumento digitale per trasformare la complessità normativa dell'AI Act in un processo aziendale semplice e ordinato.

Classificazione automatica del rischio

Nessun bisogno di interpretare articoli complessi. Dichiari quali strumenti usate e per quale finalità: la piattaforma rileva in automatico la classe di rischio e mostra i relativi riferimenti normativi.

Piano d'azione per la conformità

Non solo un censimento passivo. Ricevi la lista chiara delle azioni operative da compiere per essere a norma, con alert immediati se un utilizzo ricade in alto rischio o tra le pratiche vietate.

Documentazione sempre tua

Esporti tutto in Excel in qualsiasi momento. Un archivio ordinato da conservare internamente, allegare alle gare d’appalto o mostrare a clienti e auditor.

Come funziona

In tre semplici passaggi completi la mappatura degli strumenti AI in uso nella tua azienda.

01

Abilitazione dell'accesso

Servizio dedicato ai clienti Loomya. Rispondi a poche domande sul contesto aziendale per configurare l'ambiente riservato della tua organizzazione.

02

Mappatura degli strumenti AI

Un percorso guidato e intuitivo. Seleziona i tool in uso dal nostro catalogo (con schede fornitore e tipologie precompilate) o inserisci le tue soluzioni custom.

03

Documento e piano operativo

Ottieni subito il documento ufficiale da conservare e il report di conformità. La piattaforma resta aggiornabile nel tempo per seguire l’evoluzione tecnologica della tua azienda.

Hai già le credenziali d'accesso? Entra nella tua area riservata per gestire o aggiornare la mappatura.

Accedi

Cosa prevede il Regolamento UE

L'AI Act adotta un approccio basato sul rischio, definendo obblighi precisi per le imprese in base a come e dove l'intelligenza artificiale viene applicata.

Art. 4

Alfabetizzazione AI

Chi impiega sistemi di intelligenza artificiale per conto dell'azienda deve assicurare che il proprio personale abbia competenze sufficienti per comprendere il funzionamento, i limiti e i rischi degli strumenti utilizzati.

Art. 5

Pratiche vietate

Sono vietati gli utilizzi dell'AI ritenuti a rischio inaccettabile. Tra questi rientrano la classificazione biometrica basata su dati sensibili, il riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e i sistemi di manipolazione comportamentale.

Art. 50

Trasparenza operativa

È obbligatorio dichiarare esplicitamente quando si utilizzano sistemi AI che interagiscono direttamente con le persone o che generano e manipolano contenuti (come chatbot, testi, immagini o audio sintetici).

Titolo III

Governance per l'alto rischio

Per i sistemi impiegati in settori critici (es. selezione del personale, valutazione creditizia o gestione delle risorse) scattano requisiti severi: sorveglianza umana qualificata, conservazione dei log e documentazione tecnica.

Le domande che ci fanno sempre

Il registro è obbligatorio?+

Il Regolamento non impone a tutte le aziende un documento con questo nome. Impone di sapere cosa usate: competenza di chi lo usa (art. 4), trasparenza verso le persone (art. 50), e per l'alto rischio documentazione, log e sorveglianza umana. Tenere traccia in modo ordinato è il modo pratico di dimostrarlo. Chi non lo fa, quando gli viene chiesto, ricostruisce a memoria.

Vale anche per chi l'AI la usa e basta?+

Sì, ed è il punto che sfugge più spesso. Il Regolamento distingue il fornitore da chi impiega il sistema. Se in azienda girano ChatGPT, Copilot, un CRM con funzioni AI o un software di selezione del personale, siete deployer e avete obblighi vostri, diversi da quelli di chi ha costruito il modello.

Quanto tempo porta via?+

Dipende da quanti strumenti avete in casa. Con cinque o sei tool la prima compilazione sta dentro la mezz'ora. Dopo si aggiorna solo quando entra qualcosa di nuovo, e sono due minuti.

E se non lo facciamo?+

L'art. 99 prevede sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo per le pratiche vietate, e fino a 15 milioni o il 3% per la violazione degli altri obblighi. Per le PMI si applica l'importo minore fra i due. Al di là della sanzione: un cliente o una gara d'appalto possono chiedervi conto molto prima di un'autorità.

Sostituisce un consulente legale?+

No. Lo strumento classifica e mostra su cosa si basa, così la conversazione con un legale parte da una fotografia già fatta invece che da zero. Sugli usi al confine dell'alto rischio la validazione di un professionista resta necessaria.

Richiedi l'accesso

Lo strumento è riservato ai clienti Loomya. Raccontaci in due righe chi siete e quali strumenti girano in azienda: ti ricontattiamo e ti abilitiamo l'accesso.

Hai già l'accesso?

Entra nell'area riservata

Questo è uno strumento di supporto organizzativo e non costituisce un parere legale. La classificazione va validata da un consulente.